La Catechesi Battesimale


 

IL SERVIZIO DELLA CATECHESI BATTESIMALE

Il gruppo

L’attuale Gruppo della Catechesi Battesimale è la continuazione del Gruppo della Pastorale famigliare, istituito da Battista il 6 settembre del 1994. La nuova attività della Catechesi Battesimale presso le famiglie ha avuto inizio il 19 febbraio 2002 con sei catechisti. Attualmente il Gruppo si compone di cinque catechisti che svolgono il servizio in coppia (Ved. Lc 10, 1). In tempi particolarmente fecondi si registrano anche due impegni per settimana, mentre in tempi meno propizi le richieste sono più diradate.

Voglia il Signore aumentare richieste e operai.

Il gruppo si riunisce ogni lunedì e dedica il primo lunedì del mese alla recita del Rosario per le Famiglie della comunità. Negli altri incontri, se si hanno richieste di catechesi si assegnano gli incarichi, si mettono in condivisione le esperienze fatte, ci si dedica alla meditazione del Vangelo, di brani attinenti alla Vergine Maria, la Madre di Gesù, alla lettura del Catechismo degli Adulti, all’approfondimento della conoscenza del Sacramento del Battesimo o ad argomenti come il matrimonio, la vita di coppia, il divorzio, la sessualità, allo studio dei documenti del Magistero.Sull’onda delle notizie di stampa del 21 aprile 2007 circa l’abolizione del Limbo e in previsione di un possibile coinvolgimento in occasione delle catechesi è stato affrontato lo studio del Documento della Commissione Teologica Internazionale “La speranza della Salvezza per i bambini che muoiono senza Battesimo”.

Alla data del 18 novembre 2012 le famiglie visitate sono 292. La gran parte delle famiglie interessate alla catechesi appartiene alla nostra Parrocchia ma non mancano richieste di famiglie appartenenti ad altre Parrocchie. Si va nelle famiglie ignorando lo stato civile dei coniugi e quando negli incontri affiorano confidenze su situazioni particolari (convivenze, divorzi, matrimoni civili) i catechisti le trattano con molto tatto invitando la coppia ad un cammino di riflessione prendendo lo spunto dal Battesimo del loro figlio e in unione con il sacerdote.

Metodologia

I contatti con i catechisti avvengono dopo che Battista propone alle famiglie la possibilità della Catechesi e la comunicazione del recapito telefonico del referente. Le date degli incontri sono fissate nella settimana precedente la cerimonia e possono essere uno o due, secondo la disponibilità della famiglia e, ovviamente, del catechista e si tengono presso il domicilio della famiglia. Sono incontri di riflessione e di preghiera essenziali, perché devono conciliarsi con gli orari e le esigenze dei piccoli catecumeni e con gli orari delle famiglie. Dopo un primo momento di conoscenza personale, si esprime la partecipazione gioiosa della Parrocchia per il figlio avuto in dono da Dio, si presentano le attività della Parrocchia e si invitano i presenti a partecipare ad esse.

E’ stato inventato anche il momento del dono, piccolo, senza pretese, che vuole, però, significare attenzione per la famiglia.

Esso consiste:

In un sussidio dal titolo: “Vogliamo il battesimo per nostro Figlio” della casa Editrice Elledici. Questo dono trova la sua motivazione nella necessità di fornire ai genitori degli spunti di riflessione per la preparazione personale alla cerimonia del Battesimo e dei suggerimenti per continuare la formazione propria e dei figli.

Infatti, in più di un’occasione ci si è trovati di fronte a scarsa o approssimativa conoscenza del messaggio evangelico.

Argomenti trattati nel sussidio:

Abbiamo il diritto di imporgli il Battesimo? Il dono più bello; Una questione di fede;

Io credo in Dio Padre; Credo in Gesù Cristo; Credo nello Spirito Santo;

Il significato del Battesimo; La celebrazione del Battesimo; Crescere in Dio Padre

Come far crescere la fede nei vostri figli; Raccontate la storia di Gesù; Preghiere della famiglia cristiana.

  • Una breve biografia del Santo del quale il battezzando porta il nome e l’indicazione del suo significato.

Le notizie sulle vite dei santi sono ricavati dal Sito “Santi e Beati” inserito nella rete Siti cattolici on line. Con questa iniziativa si intende diffondere la conoscenza e il culto dei Santi del calendario universale della Chiesa e promuoverne l’adozione.

- Il testo del Salmo 23, Il Signore è il mio Pastore.

Questo salmo appare adatto alla catechesi battesimale per i simboli che possono offrire spunti per riflessioni sul battesimo e sulla vita, ma, soprattutto, per l’espressione di fiducia e abbandono in Dio “misericordioso e pietoso, lento all’ira e ricco di amore e fedeltà” (Es 34, 6), per il richiamo alla parabola del Buon Pastore (Gv1, 1.16), che evoca la alleanza tra Gesù e il battezzato. L’immagine di Gesù Buon Pastore si presta anche per parlare del compito dei genitori di educare alla Fede. Essi sono, infatti, i suoi rappresentanti nella vita quotidiana, sono le sue mani, la sua voce, la sua bontà. Essi non sono soli ma possono contare sulla reale vicinanza di Gesù: “ Dove due o tre sono riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro” (Mt 18, 20).

Il metodo seguito prevede il coinvolgimento, con l’ausilio di una piccola dispensa curata dai catechisti, dei genitori, dei bambini e, quando presenti, dei padrini, nella lettura di brani delle Sacre Scritture.

Il primo incontro

Gravita sulle domande che Gesù rivolge ai suoi discepoli:

“ La gente chi dice che sia il Figlio dell’uomo?” e “Voi chi dite che io sia?” e sulla risposta di Pietro: “Tu sei il Cristo, il figlio del Dio vivente” (Mt 16, 13.20).

Si propone la riflessione su questo brano del Vangelo perché interpella direttamente ogni persona, richiama l’attenzione di ognuno sul proprio rapporto personale con Gesù, sulla importanza di conoscerlo, amarlo, testimoniarlo e trasmetterlo in famiglia, nell’ambiente di lavoro, nella vita di relazione. Questa domanda ha un rilievo fondamentale per i genitori perché essi sono i primi artefici della trasmissione della Fede (Traditio fidei), della formazione umana e spirituale dei figli. Perché da essi dipendono i loro successi e i fallimenti.

Si richiama l’invito del Salmista (27, 8): “Di Te ha detto il mio cuore: “Cercate il suo volto”; il Tuo volto, Signore io cerco inteso nel senso di cercare di conoscere il Signore, vivere alla sua presenza e, soprattutto, amarLo.

Per risvegliare l’interesse per Gesù si propongono degli spunti di riflessione su alcuni aspetti della vita e della predicazione di Gesù, quali: la sua attenzione per l’umanità sofferente, per gli “ultimi”, il grande messaggio sulla Paternità di Dio (Mt 6, 9.13), la necessità della preghiera (Lc 18, 1.8), l’invito al perdono (Mt 5, 44), il rispetto del prossimo (Lc10, 25.37) la condanna dello scandalo (Mt 18,6.9), la vita ultraterrena nella Casa del Padre (Gv 14, 1.4), la misericordia di Dio (Parabola del figlio prodigo, Lc 15, 11.32; Gv 20, 22.23), il comandamento dell’amore (Gv 13, 34), l’istituzione dell’Eucaristia (Lc 22, 19.20), la lavanda dei piedi esempio di umiltà (Gv 13,1.20), l’intercessione di Gesù Crocifisso presso il Padre per l’umanità (Lc 23, 33.43).

La religione viene presentata come arricchimento di affetti, di sentimenti verso Gesù e verso il prossimo che si incarna nel marito, nella moglie, nei figli, nel vicino di casa, nel povero, nella persona molesta e cessa di essere una somma di formule, di precetti, di divieti. Acquista spazio l’affettività di papà e mamma che possono pregare adottando parole, segni, simboli, gesti capaci di comunicare ai figli il senso trascendente dell’esistenza. Per esempio il segno della Croce fatto sulla fronte del bambino la sera, accompagnato da una piccola benedizione come : “ Il Signore ti benedica e ti protegga sempre”, “Il Signore faccia risplendere il suo volto su di te e ti doni la sua misericordia”, “Il Signore rivolga su di te il suo sguardo e ti doni la sua pace”,

L’incontro si conclude con la recita del Padre Nostro.


Il secondo incontro

E’ dedicato alla Liturgia Battesimale, al significato dei diversi momenti che la compongono. La finalità è quella di istruire i genitori, con l’ausilio di una dispensa, sullo svolgimento della liturgia affinché si accostino ad essa con serenità e consapevolezza. Si propongono degli spunti di riflessione tratti da brani della Scrittura legati ai momenti della liturgia battesimale (l’attribuzione del nome, liturgia della parola, l’esorcismo, l’unzione con l’olio dei catecumeni, l’acqua, il Battesimo, l’unzione del sacro crisma, la luce di Cristo, il rito dell’effethà, la benedizione dei genitori). Anche in questo incontro viene proposta una domanda: «Che sarà mai questo bambino?» tratta dal brano del Vangelo di Luca che narra della Circoncisione di Giovanni Battista (1, 55.66). Anche questa domanda come le precedenti :” “ La gente chi dice che sia il Figlio dell’uomo?” e “Voi chi dite che io sia?” Chiama in causa direttamente la funzione della famiglia, il rapporto dei coniugi, la loro formazione umana e spirituale, il rapporto con Dio, quali elementi essenziali per formare integralmente l’uomo.Come i genitori desiderano per lui ogni bene nella misura massima possibile e si attivano in ogni modo per favorirne la realizzazione umana più completa, alla stessa maniera, ispirati dall’amore, devono adoperarsi per consentire la crescita spirituale, offrirgli dei punti di riferimento sicuri, fondati, soprattutto, sull’esempio di vita cristiana vissuta. A questo scopo si suggeriscono agli sposi il ricorso alla preghiera, la frequenza all’Eucaristia, la lettura e la meditazione della Sacra Scrittura, il dialogo costante, l’attenzione al figlio, alle sue attitudini, alle sue difficoltà, ai suoi successi. Si propone l’esempio della Sacra Famiglia (Mt 2, 13.23;Lc 2,41.52).

L’incontro si conclude con la recita del Padre Nostro.

Limiti e proposte

Il limite più evidente di questa organizzazione della catechesi, oltre quello legato alle nostre persone e all’organico ridotto, risiede nella soluzione di continuità tra la celebrazione del Battesimo e l’inizio della catechesi in preparazione alla Prima Comunione e alla Confermazione. Il rischio di questo “vuoto” è che la “Catechesi” possa uscire dall’orizzonte delle famiglie.

Pertanto al fine di ovviare a questo rischio e sperando nell’incremento del numero dei catechisti, vorremmo proporre all’attenzione di Battista e al suo discernimento, alcune attività cadenzate sull’anno liturgico:

a) Si potrebbe cominciare con la prima domenica dopo l’Epifania, nella quale si ricorda il Battesimo di Gesù, per far si che la comunità incontri i bambini e le loro famiglie accolti in occasione del battesimo. L’evento fondamentale è la celebrazione eucaristica durante la quale, prima dell’offertorio, i genitori accompagnano i figli al fonte battesimale per segnare la loro fronte con il segno della Croce.

b) Un altro incontro potrebbe essere programmato per la Quaresima per curare la preparazione della festività della Pasqua, oppure per laDominica in Albis.

Ad ogni incontro potrebbe essere abbinato un Momento di amicizia che si svolge dopo la celebrazione liturgica ed è finalizzato a favorire la conoscenza delle persone, rinsaldare le amicizie, farne nascere di nuove, aggiornare la conoscenza delle attività della parrocchia.

Questi appuntamenti potrebbero essere preparati con una lettera di invito del Parroco.

Conclusione

Siamo consapevoli dell’onore e dell’onere che ci è stato affidato. Per questo preghiamo il Signore che ci aiuti ad essere sempre presenti a noi stessi affinché mai ci scordiamo che dobbiamo annunciare la sua Parola che salva e non la nostra parola di poveri peccatori. Preghiamo il Signore affinchè ci aiuti ad amare il nascondimento della nostra azione, ci liberi dal desiderio di qualsiasi riconoscimento umano e ci aiuti ad essere umili strumenti nelle sue mani, lasciando a Lui, Padrone della vigna (Mt 20, 1), la raccolta dei frutti nel tempo che Egli riterrà opportuno.

Preghiamo il Signore affinché anche noi quando avremo fatto tutto quello che ci è stato ordinato, possiamo dire: “Siamo servi inutili. Abbiamo fatto quanto dovevamo fare” (Lc 17, 10). Amen

Capoterra, martedì 19 febbraio 2013

La Catechesi Battesimale

 

     
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